La donna che sarai

Non per le mimose, non per la ricorrenza commerciale. Vorrei tu sapessi che essere donna non è meglio o peggio di essere uomo.

Essere donna è un privilegio, a volte è sacrificio, a volte è umiliazione, a volte è paura, ma è in te che nascerà la vita.

Saprai accudire perché è innata in noi questa dote, saprai capire le sensazioni senza bisogno di parole, saprai cos’è il coraggio, saprai cos’è il dolore, saprai cos’è la felicità.

Saprai però anche fingere, raggirare, ottenere con l’inganno di un sorriso, ti diranno che sei seduta sulla tua fortuna, sarai spaventata da un’ombra che ti insegue sulle scale della metro, ti sentirai fragile, ti diranno che sei forte ma ti sentirai debole. E a volte quando ti crederanno debole sarai la più forte.

Lavorerai quanto e a volte più di un uomo, e non sempre vedrai riconosciuti i tuoi sforzi. Starà a te pesare tutto, sapere cosa usare e cosa no delle tue abilità. Starà a te essere onesta con gli altri, ma per prima verso te stessa.

Amerai e sarai amata, a volte non nello stesso momento e dalla stessa persona, ma ti auguro che un giorno questa reciprocità ti accada. Magari non così tardi come è successo a me.

Avrai amiche vere, amiche false, amiche lontane che sentirai più vicine di quelle che lo sono fisicamente. Quelle vere, saranno per te un prezioso regalo, quelle false un prezioso insegnamento. Avrai amiche che saranno come sorelle, perché quando tra donne non ci si invidia, non ci si ostacola, non ci si mente, è così.
Troverai forse un giorno una persona con cui vorrai condividere spazi e tempi. Una persona con cui vorrai creare una famiglia, lo riconoscerai perché ti amerà per ciò che sei nell’esatto momento in cui le vostre vite si incroceranno. Forse, come me, ci metterai una notte e un giorno a dire tutto quello che devi dire, ed ascoltare quel che vuole dirti lui, e se dopo avrete ancora voglia di non perdervi più, saprai che è quello giusto. Allora non vorrai perdere altro tempo e vorrete insieme costruire il vostro futuro.

Bambina mia, ricorda però che c’è stato un uomo che ti ha amata ancora prima che nascessi. Amava il profilo del tuo viso quando ancora lo vedeva in bianco e nero. Ti amava con il palmo della mano seguendo i tuoi movimenti attraverso me. Ti ha amata quando hai fatto il primo respiro, ti ha amata quando ha potuto toccarti per la prima volta.
Ti ama ogni giorno e non ti chiede nè chiederà di essere diversa da ciò che sei. Ti supporta, ti incoraggia, ti fa ridere, ti asciuga le lacrime, ti insegna tante piccole cose. Un giorno è riconoscere i colori, un giorno è fare un passo, un giorno è fare un puzzle, un giorno è il nome dei fiori.
Perché un giorno tu sia una donna libera, intelligente, indipendente.


Ti auguro, da donna a donna, di trovare un uomo che ti ami quanto il tuo papà ama me, perché trovarne uno che ti ami quanto ti ama lui potrebbe essere davvero, davvero difficile.
Buon 8 Marzo Cecilia.

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