Valigie inconsuete

Tra qualche giorno partiremo per il mare e le valigie vuote mi guardavano da un po’. Se il viaggio è breve, di solito, per noi 2 basta un trolley piccolo e poche perplessità. Questa volta però siamo in tre. E mi sembra di dover spostare la casa intera verso la casa al mare.
Così alla fine, ieri pomeriggio ho preso pazienza e coraggio, li ho shakerati, e ho iniziato.

Le differenze tra andare in hotel e andare a casa propria è che devi pensare a tutto, lenzuola, asciugamani, tovaglie…
L’hotel lo sopporto per brevi viaggi, per le toccate e fuga. Ma a me piace la casa. Per anni ho affittato case invece che hotel, per la sensazione di spazio e libertà che mi da. Mi piace mantenere i nostri orari variabili per i pasti, avere un divano su cui sonnecchiare, avere la cucina per uno spaghetto improvvisato a mezzanotte. “Eh ma devi cucinare e pulire” mi dicono.
Il fatto è che a me piace cucinare in vacanza (anche a casa eh), piace andare a comprare il pesce, i prodotti locali, sperimentare.
La cucina degli hotel, quantomeno quelli che mi posso permettere, è sempre così standard e scontata. Ti obbliga a mangiare in determinati orari e quantomeno vestita decente. A casa si può mangiare a qualsiasi ora, in qualsiasi condizione, doccia da fare o doccia fatta, costume con la sabbia compreso. E se qualche volta non mi va di cucinare, i ristoranti sono al nostro servizio!

Le valigie comunque, quelle nessuno me le prepara. E quest’anno i tacchi li lascio a casa volentieri, i vestitini di lamè anche. Ho messo in valigia cose comode e pratiche perchè già lo so che addosso, ciò che terrò di più è Cecilia. Lei è una bimba ad alto contatto ed io questa cosa la adoro.
Amo averla addosso, sentire il suo respiro contro di me. Sentirla tranquillizzarsi mentre la porto in fascia, sentire che si addormenta mentre io cammino e parlo e faccio le mie attività. Ci siamo comprate una fascia estiva e ariosa per essere comode ma comunque vicine. “Eh ma la vizi”, “eh ma poi non vuole stare con nessuno”. Mah, veramente lei sta volentieri in braccio alle mie amiche o a mia mamma, certo che mi cerca con lo sguardo, ci mancherebbe altro. Ma i capricci poi, basterebbe informarsi un po’ per capire che sono solo l’unico modo che hanno per esprimere frustrazione e rabbia, magari nel non riuscire a comunicare o fare determinate cose, serve una forte relazione con mamma e papà perchè capiscano cosa significano.
E nel neonato non esistono i capricci, sono solo bisogni. Bisogno di latte, di un cambio, o semplicemente di contatto. E un neonato che si sente accolto, capito, in contatto con i genitori è un neonato più sereno.
Vedo che Cecilia se si lamenta, è solo per fame, coliche o male alla gengiva. Per il resto del tempo è sorridente, molto comunicativa, una gran chiacchierina a modo suo. Ora per esempio mentre io scrivo lei è intenta ad acchiapparsi i piedini e ogni tanto mi guarda e sorride. E io in quei sorrisi mi sciolgo.

Costumini pannolino, vasca da bagno gonfiabile, sufficienti cambi, creme, latti, giochi, tachipirina. Passeggino con antipioggia, zanzariera… Chi lo sa se ho preso tutto o alla fine correremo a Olbia a cercare proprio quell’unica cosa che mi sono dimenticata!

Nubi sparse

E’ il 3 Luglio 2020. C’è un nubifragio là fuori. Uno dei tanti.Stanotte sono sola con Cecilia, non ci succede spesso. Angus ai piedi del letto terrorizzato dai tuoni. Questo succede ogni volta invece.Negli ultimi tre mesi (e un pezzetto) la mia attenzione è stata così totale su di lei,…

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Tempo sospeso

E’ in questo tempo sospeso che Cecilia è venuta al mondo. Ed io son nata madre mentre lei alle 11:03 nasceva bimba. Il mondo è cambiato mentre cambiavano ed iniziavano le nostre nuove vite. Intorno a noi il surreale paesaggio ovattato simile a quello che ci si trova davanti aprendo…

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¡Embarazada en Madrid!

Senza che sapessimo ancora della sua esistenza la pupattola aveva già viaggiato, in Sardegna. Anzi, calendario alla mano è proprio lì che è stata concepita tra uno spaghetto alle vongole ed un bicchiere di vermentino! Successivamente con lei in pancia siamo stati in Croazia. In questi giorni invece siamo stati…

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20 di cambiamento

Il Natale è passato e casa torna alla quiete che aveva prima della tempesta di pentole, piatti, calici, decorazioni, sedie che strisciano sul pavimento, bicchieri che tintinnano, lucine colorate. Sento nuovamente un po’ di pace o meglio sento una nuova calma intorno a me. L’estate è trascorsa nel migliore dei…

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Un posto sicuro

Dove vi sentite davvero al sicuro? Qual è il posto in cui sapete di poter abbassare tutte le difese, quelle realmente funzionali e quelle irrazionali da autodifesa livello pro? Io in 36 anni ho faticato molto a trovare quel momento, quel luogo in cui lasciarmi andare. Ci sono segreti che…

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VOGLIO VOLERE

Annego a volte nel disagio delle situazioni perché mi dispiace dare un dispiacere, mi dispiace ferire le persone seppure il coltello che le ferisce non sia dipendente dalla mia volontà. E così finisco per ferire me stessa. Mi sento a volte avvolta in nebbie fatte di “ dai, vediamo”. Finché…

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Datevi.

Datevi. Anche quando tutto vi sembra impossibile. Datevi. Anche quando gli ostacoli vi sembrano insuperabili. Datevi. Anche quando pensate di stare facendo troppo. Niente è troppo se ne vale la pena. Datevi. Anche quando tutto ciò che avete provato in passato vi farebbe fermare. Datevi. Anche quando la corrente è…

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Volpi o Piccoli Principi?

Vivetele le persone! Per quel che ho imparato io, non si galleggia nei rapporti. Amici, amori, colleghi. Se una persona cattura la vostra attenzione vivetela. Mangiate una pizza, perdetevi chiacchierando in collina. Ridete a crepapelle davanti a un film. Camminate senza meta, organizzate una grigliata, sfogliate una rivista. Come potreste…

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